Ridicolo! La Serie C torna in Campo

Redazione 2

Nel Consiglio Federale della FIGC è stato deciso deciso che le squadre di Serie A, B e C torneranno in campo per completare i loro campionati

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La Serie C torna in campo.

Nel Consiglio Federale di ieri, Gravina e i vertici del calcio italiano hanno deciso che la Serie C, la Serie B e la Serie A devono tornare in campo per completare i rispettivi campionati e rispettare, così, i calendari.

Che si sarebbe tornati in campo a settembre non c’erano molti dubbi, ma nessuno si sarebbe mai aspettato che sarebbe accaduto prima di quella data e per terminare la stagione in corso.

Link rapidi:

Quando si Torna a Giocare in Serie C?

Non si è ben capita la data precisa in cui il campionato riprenderà “come se niente fosse accaduto”, ma si ha una data di scadenza entro la quale i campionati dovranno necessariamente terminare: la data è quella del 20 agosto.

Tale data presume che si giocherà in estate.

Evidentemente alla FIGC non interessa se in quel di Catania si giocherà con 42 gradi o se a Terni il caldo e l’umidità faranno sudare anche il pallone.

Gli Aspetti Economici

Oltre al problema del caldo estivo, c’è poi il problema Coronavirus, di cui in pochi forse hanno sentito parlare in questi mesi (un po’ di ironia ci stava bene), e quello economico.

Proprio l’aspetto economico viene sottovalutato da molti in questo momento.

A causa di tale decisione, i costi che le società di C saranno chiamate a rispondere saranno semplicemente pesantissimi da sostenere in una fase del genere.

I Giocatori Non Sono dei Robot

La Serie C torna in campo: si, ma con quale condizione psico-fisica? Praticamente si andrà a giocare un’ultima parte di campionato completamente falsata a causa delle condizioni fisiche e quelle psicologiche dei giocatori.

Il nostro progetto “Pazzi di Serie C” è dedicato ai tanti tifosi legati alle squadre che partecipano nell’omonima categoria, ma ha a cuore anche le sorti dei giocatori, i quali sono persone comuni e non di certo dei supereroi.

Con quali motivazioni potranno tornare in campo in un momento del genere? Molti diranno che prenderanno lo stipendio, qualcosa che molti in questo periodo rimpiangono o vorrebbero a tutti i costi per tirare avanti, ma il calcio è (e dovrebbe essere) spettacolo.

E se non ci sono tifosi, se le società NON VOGLIONO giocare, e se oggettivamente non ci sono le condizioni al momento né ci saranno quest’estate, che senso ha tornare a giocare?

Infine la ciliegina sulla torta: la stagione 2020/2021 inizierà il 1° settembre, solo 10 giorni dopo la fine della stagione 2019/2020.

Le Reazioni in Serie C

Francesco Ghirelli, numero 1 della Serie C, conferma l’impossibilità di riprendere il campionato e resta intenzionato a non far ripartire i campionati.

Le critiche stanno arrivando da tutte le direzioni, non solo da Monza, Vicenza, Reggio Calabria e Carpi, città alle quali è stata tolta la promozione da sotto i baffi (speriamo solo rimandata).

Molte squadre chiedono che il campionato non riprenda e solo alcune si rendono disponibili a giocare SOLO playoff e playout.

Qualcuno vocifera che si stia per muovere anche l’Assocalciatori per tutelare i giocatori in questa situazione assurda.

Noi di “Pazzi di Serie C” siamo rimasti senza parole e abbiamo aspettato qualche ora per scrivere questo articolo di sfogo.

E voi cosa ne pensate riguardo al fatto del ritorno in campo della Serie C? Fatecelo sapere con un commento qui sotto o sulla nostra pagina Facebook

2 thoughts on “Ridicolo! La Serie C torna in Campo

  1. Anch’io non sono d’accordo x far ripartire la lega pro ma nemmeno il sistema che manda su il carpi che è 3 le uniche 2 seconde sono carrarese e Bari poi semmai c’è il discorso Reggiana carpi x vedere chi è 2
    Anche perché l’ultima del girone a ha 22 punti l’ultima del girone c ne ha 15 penultima 18 perciò non è possibile fare su 60 squadre ma va fatto girone x girone e li parla la classifica

    1. Noi saremmo d’accordo per far salire soltanto le prime 3 in realtà.
      Se la quarta promozione dovesse essere una questione di vita o di morte per la FIGC, però, aderiremmo al criterio del merito sportivo.
      Sul fatto che poi si vanno a considerare le differenze tra i vari gironi, perfettamente d’accordo.

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