Il “Cucchiaio” nel Mondo del Calcio. Che Cos’è?

Redazione

Che cos’è il cucchiaio nel mondo del calcio? Come si esegue? Scoprilo nel nostro nuovo articolo del glossario calcistico!

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Che cos’è il cucchiaio nel mondo del calcio?


Vediamolo insieme in questo nuovo articolo del glossario calcistico.

Che Cos’è il Cucchiaio

Nell’universo calcistico, il cucchiaio è un tipo di tiro sfruttato principalmente ai rigori dal tiratore di turno nei confronti del portiere avversario.

Il suo nome deriva dal movimento che assume il piede durante il movimento che porta al tiro: la palla è calciata dal basso verso l’alto, con il collo del piede, come se si dovesse “scavare” il dischetto sul quale è posto il pallone.

Solitamente anche la traiettoria assunta dal pallone è molto simile, in quanto si forma una parabola rovesciata, che ricorda l’oggetto.

Un cucchiaio ben eseguito è un vero e proprio azzardo, poiché richiede molto allenamento e una massiccia dose di fortuna.

Il buon risultato dipende dall’effetto a sorpresa: il portiere avversario sarà, infatti, indotto dai movimenti del tiratore a tuffarsi su un lato della porta.

Al contrario, se calciato nella maniera corretta, il pallone finirà lentamente al centro della rete.

Differenza Con il Pallonetto

Molto simile al pallonetto, il cucchiaio viene spesso definito un sinonimo di quest’ultimo. C’è però una sostanziale differenza tra le due tipologie di tiro.

Se nel “pallonetto” la sfera viene calciata con il fine di scavalcare l’avversario, nel cucchiaio non per forza il portiere viene scavalcato, ma può essere semplicemente indotto all’errore.

Spesso, infatti, l’obiettivo del cucchiaio è proprio quello di segnare facendosi beffa del portiere.

Il Primo Cucchiaio della Storia

Il primo cucchiaio nella storia del calcio fu eseguito da Antonín Panenka ai rigori nella finale dei Campionati di Calcio Europei del 1976 tra la sua nazionale della Cecoslovacchia contro la Germania Ovest.

Stadio Rajko Mitić di Belgrado, in Jugoslavia. Antonín Panenka contro il portiere Sepp Maier, uno contro uno, divisi dagli 11 metri che divide il dischetto del rigore con la linea di fondo dove è posto il portiere.

Il centrocampista ceco riuscì a farsi beffa del suo avversario, il quale non riuscì a parare il rigore decisivo.

La data di nascita ufficiale di questo rigore, quindi, coincide con la prima, storica vittoria della nazionale cecoslovacca nella competizione europea.

https://www.youtube.com/watch?v=Ec13myytnRw

Come Si Esegue

La modalità più frequente per effettuare lo scavino, prevede una corsetta breve, per poi cercare di colpire il pallone con un movimento morbido e centrale.

Così come il tiro a foglia morta, non è assolutamente una tecnica facile da imparare.

Una delle particolarità del cucchiaio è la sua fallibilità.

Nonostante la dinamica di questo tiro sia piena di adrenalina e ricca di storia, non è un tiro consigliato nelle partite importanti.

È fondamentale che chi si presenti sul dischetto per tirare il rigore, riesca a far credere al portiere che si sta per eseguire un tiro laterale.

In caso contrario, quest’ultimo gli basterà rimanere al centro per parare facilmente.

Successi e Fallimenti Famosi del Cucchiaio

In Italia il “rigore di Panenka” è conosciuto con il nome di cucchiaio grazie a Francesco Totti, considerato un veterano di questa esecuzione.

Totti più di una volta è riuscito a far un uso magistrale di questa difficile tecnica, e una parte del merito va anche al suo maestro, la leggenda del calcio tedesco Rudi Völler, campione del mondo con la Germania Ovest nel 1990.

Nella semifinale tra Italia e Olanda durante gli Europei del 2000, le parole del “Pupone” sussurrate al compagno di squadra Gigi Di Biagio entrarono nella storia: «Mo je faccio er cucchiaio».

Fortunatamente riuscì a esibire in maniera ineccepibile il suo “cucchiaio”, a discapito del portiere Edwin Van der Sar, che non riuscì a pararlo.

https://www.youtube.com/watch?v=XsKr4FX9y0w
Il cucchiaio di Totti in Italia-Olanda degli Europei 2000

Memorabile è stata anche la partita del 26 ottobre 2005 a San Siro, quando lo stesso eterno capitano della Roma rifilò l’arma segreta allo sventurato Julio Cesar dell’Inter.

In quell’occasione Roberto Mancini, allenatore dei nerazzurri milanesi, gli riservò applausi per il grande gesto tecnico e per il coraggio mostrato.

In anni più recenti, anche Andrea Pirlo ha eseguito un cucchiaio impeccabile durante la partita contro l’Inghilterra negli Europei del 2012.

Anche in quell’occasione si era giunti ai calci di rigore, valevoli per i quarti di finale.

Il suo rigore fu eccellente, passando nella storia dei grandi campioni.

Come già accennato sopra il cucchiaio è un azzardo.

E così come ci sono stati casi memorabili di successo, è bene ricordare anche molte “cucchiaiateche i tifosi preferirebbero dimenticare.

Lo stesso Francesco Totti nella stagione 2004-2005 contro il Lecce riuscì a farsi parare il rigore da Vincenzo Sicignano.

In anni più recenti, la figuraccia di Graziano Pellè nei quarti di finale dei Campionati Europei del 2016 tra la nazionale italiana e quella tedesca.

L’attaccante italiano prima provocò il portierone Manuel Neuer, facendogli il gesto del cucchiaio, poi sbagliò clamorosamente il rigore, scatenando il malcontento dei tifosi.

Appuntamento al prossimo venerdì con un nuovo articolo del glossario cacistico.

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