Le Decisioni della Riunione dei Club di Serie C

Redazione

I dettagli delle decisioni della riunione dei club del 7 maggio 2020: Monza, Vicenza, Reggina e Carpi in Serie B. Blocco retrocessioni e ripescaggi.

I dettagli delle decisioni della riunione dei club del 7 maggio 2020: Monza, Vicenza, Reggina e Carpi in Serie B. Blocco retrocessioni e ripescaggi | la-seriec.com

Nella giornata di ieri 7 maggio, si è tenuta la tanto attesa riunione dei club di Serie C.

Le decisioni sono state forti e difficili da prendere tanto che De Laurentis, presidente del Napoli e del Bari, ha già assunto il ruolo di portavoce delle polemiche.

Purtroppo, le polemiche erano inevitabili, poiché ogni decisione avrebbe portato qualche penalizzazione a scapito di qualche altro club.

Le decisioni a cui i club sono giunti devono essere “confermate” dal Consiglio federale.

Vediamo insieme quali sono le conclusioni dei club:

Il Campionato di Serie C è Terminato

All’unanimità, i club di Serie C hanno votato affinchè tutti e tre i campionati di Serie C non proseguano secondo i calendari. Ci si ferma qui, dunque.

La decisione era abbastanza scontata: troppi i rischi per i giocatori e per gli addetti ai lavori tutti. Più di una volta era stata fatta presente la volontà di terminare in questo modo i campionati.

Sacrosanta la decisione, dopo che i casi di positività nel mondo del calcio continuano indipendentemente dalla categoria. Se sono vietati gli assembramenti, figuriamoci 22 giocatori (più il relativo staff) in campo.

Monza, Vicenza e Reggina in Serie B

La votazione favorevole nei confronti della fine anticipata dei campionati comporta l’automatica promozione in Serie B di Monza, Vicenza e Reggina, rispettivamente le capolista dei gironi A, B e C.

Giusto così, perché tutte le squadre appena citate oltre ad essere avanti di diversi punti, hanno dimostrato sul campo di essere le più forti dei rispettivi gironi.

Nonostante i punti di vantaggio, alcune squadre credevano alla rimonta: sì, forse avrebbero rimontato. Il fatto è che al momento dell’interruzione per forza maggiore, in testa c’erano proprio le tre squadre sopracitate.

La Quarta Promozione in Serie B

Lo scoglio più grande era quello concernente la scelta del criterio per decidere quale dovesse essere la quarta squadra promossa in Serie B. Come da previsione, si è votato per il criterio del “merito sportivo”.

Che vuol dire merito sportivo? Vuol dire che si premia la miglior media punti, e cioè il rapporto tra partite giocate e punti raccolti.

Per questo non bisogna vedere le attuali classifiche del Girone A, quella del Girone B e quella del Girone C, ma l’ultimo turno giocato da tutte le squadre di Serie C, ovvero la 26° giornata. E alla 26° giornata, la miglior seconda classificata era il Carpi.

Quindi, al 99% e salvo decisioni clamorosissime del Consiglio federale, il Carpi è la quarta squadra promossa in Serie B.

Purtroppo nell’impossibilità di giocare, non c’era altro metodo per la scelta. E quello del merito sportivo è il più meritocratico. Dispiace (e tanto) per la Reggiana.

Un solo punto di distanza da quello che sarebbe stata un’incredibile doppia promozione in 2 anni.

E detto tra noi, per quanto fatto vedere, l’avrebbero meritata anche loro.

Blocco delle Retrocessioni e dei Ripescaggi

Qui c’è l’unica decisione che riteniamo semplicemente assurda: blocco delle retrocessioni dalla Serie C alla Serie D e blocco dei ripescaggi dalla Serie D.

Innanzitutto, non capiamo perché le squadre di Serie C possano essere promosse in Serie B e la stessa cosa non possa accadere per le squadre di Serie D, che con le stesse modalità hanno giocato e interrotto i propri campionati così come fatto in Serie C.

Ci sono squadre che hanno speso e hanno meritato la promozione dalla Serie D alla Serie C e non ci sono motivi logici per cui decidere questo.

Crediamo che tutti i club abbiano voluto “salvare” quelle squadre che sarebbero state retrocesse in cambio dell’ok al termine dei campionati da parte di queste ultime.

Probabilmente con quello che diremo tra poco attireremo tanti haters, ma non importa: tra le squadre che sarebbero state retrocesse o erano a fortissimo rischio retrocessione c’erano club che già dall’anno scorso o addirittura da due anni sarebbero dovute retrocedere. Poi tra riforme della categoria e fallimenti altrui vennero ripescate.

Sarebbe anche ora di dare un po’ di meritocrazia non solo in senso positivo, ma anche in negativo facendo (finalmente) retrocedere delle squadre che in molti casi diventano “squadre materasso” e falsano i campionati.

Il blocco dei ripescaggi è poi un’altra decisione particolare, che potrebbe essere un’ulteriore misura per salvaguardare i club che sarebbero (stati) retrocessi. E se invece fosse stata una scelta che anticipa qualche riforma dei campionati di Serie C?

Speriamo che nel prossimo Consiglio federale, la posizione dei club riguardo le retrocessioni in Serie D venga ribaltata.

Ripetiamo ancora una volta che dispiace per i club interessati dalla zona retrocessione, ma non sarebbe giusto nei confronti di altri club.

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