Che Cos’è il “Tiro a Foglia Morta”?

Redazione

Che cos’è il tiro a foglia morta? Chi l’ha inventato? E come si effettua? Scoprilo leggendo il nostro articolo del glossario calcistico

Che cos’è il “tiro a foglia morta” nel mondo del calcio?

Se ve lo state chiedendo no, non è un articolo sulla botanica, nè sulla natura: è un tiro molto particolare ed estremamente tecnico del mondo del calcio.

Andiamo a capire insieme di cosa si tratta:

Che Cosa Vuol Dire “Tiro a Foglia Morta”

Il “tiro a foglia morta” è un tiro molto particolare, la cui traiettoria si caratterizza per due fasi:

  • la prima ascendente;
  • la seconda, improvvisa, discendente.

La maggior parte dei tiri “a foglia morta”, se effettuati correttamente, sorprendono i portieri avversari, i quali subiscono gol o un grosso spavento nella più fortunata delle ipotesi.

Tale termine è riferito ai calci da fermo, in particolare alle punizioni.

Chi Ha Inventato Questa Speciale Tecnica?

Non si sa con precisione chi l’abbia inventata, ma colui che la rese famosa in Italia e nel mondo è sicuramente Mario Corso, giocatore della “Grande Inter” di Helenio Herrera negli anni che vanno dal 1957 al 1973.

Mario Corso è stato un centrocampista italiano particolarmente forte e vincente. Si pensi al suo palmares di vittorie:

  • 4 campionati italiani (1962-63; 1964-65; 1965-66; 1970-71)
  • 2 Coppe dei Campioni (1963-64; 1964-65);
  • 2 Coppe Intercontinentali (1963-64; 1964-65).

Il piede sinistro era quello che preferiva per calciare la palla e imprimerle la strana traiettoria a scendere. E proprio per questo motivo, lo stesso piede sinistro venne rinominato “Il sinistro di Dio

Nella fenomenale Inter di quegli anni, Mario Corso fu uno dei giocatori simbolo per talento, grinta, e per le sue importanti doti tecniche.

Proprio queste sue qualità fuori dal comune gli valsero il soprannome di “Mandrake“.

I Più Bravi della Storia nella Specialità

Oltre a Mario Corso, non sono così tanti i giocatori diventati famosi per la tecnica del tiro a foglia morta.

Baggio, Platini e Maradona sono stati i migliori tra gli anni ’80 e ’90 senza ombra di dubbio.

Memorabile la punizione con tiro a foglia morta dell’argentino Diego Armando Maradona dal quale scaturì il gol alla Juventus allo stadio San Paolo di Napoli, nella stagione 1985-86.

https://www.youtube.com/watch?v=KZnjHKuO_7A

Altri nomi? Beh, impossibile non citare Juninho Pernambucano, giocatore brasiliano, classe 1975.

Di ruolo trequartista, è considerato da molte personalità del calcio come il miglior specialista delle punizioni della storia del calcio

Il motivo? Innanzitutto i numeri: 75 gol segnati direttamente da punizione.

Per essere considerato il migliore della storia non ci sono stati solo i numeri dalla sua parte, ma anche uno stile particolare.

Ad un tiro molto, molto potente e preciso abbinava, infatti, proprio la tecnica del tiro a foglia morta, ingannando anche i portieri migliori del mondo.

Tra la fine degli anni ’90 e i primi del 2000 ha regalato perle incredibili ai telespettatori di tutto il mondo prima con la maglia del Vasco De Gama, e poi con quella dell’Olympique Lione, nonchè con la sua nazionale brasiliana.

https://www.youtube.com/watch?v=Cu79Lpabhkk

Fino a pochi anni fa, anche tra gli italiani c’era uno specialista del tiro a foglia morta. Parliamo di un certo Andrea Pirlo:

  • Campione del Mondo con la nazionale italiana nel 2006;
  • 6 campionati italiani vinti;
  • 2 Coppe Italia;
  • 3 SuperCoppe Italia;
  • 2 Champions League;
  • 2 Supercoppe europee;
  • 1 Coppa del Mondo per club;

Andrea Pirlo ha forse regalato il meglio di sé in questa specialità proprio alla fine della sua carriera, quando è passato dal Milan alla Juventus.

Il suo tiro a foglia morta fu battezzato come “la Maledetta“, forse perchè i portieri migliori d’Italia, dopo aver raccolto la palla in fondo alla rete, maledicevano la sua traiettoria.

Nella sua carriera ha segnato ben 46 gol direttamente su punizione, di cui ben 28 in Serie A.

Proprio quest’ultimo dato vale uno speciale primato: quello di giocatore che in Serie A ha segnato più gol direttamente da calcio piazzato.

Doveroso citare anche Sinisa Mihajlovic, altro “mostro sacro” delle punizioni, con il quale detiene questo primato.

https://www.youtube.com/watch?v=WExXozGXyQM

Negli ultimi anni, proprio in Serie A, è nato un nuovo specialista del tiro a foglia morta: parliamo di Miralem Pjanic.

Il giocatore, di origini bosniache, ha imparato dal maestro sopracitato Juninho Pernambucano. E sembra abbia imparato bene.

Lo score dice ben 21 gol da calcio piazzato nelle ultime stagioni.

Ma come si effettua un tiro a foglia morta?

Come Si Effettua un Tiro a Foglia Morta

Non è difficile capire che si tratta di una tecnica estremamente difficile e per pochissimi eletti dotati di grandissimo talento.

Gli specialisti dicono che bisogna colpire la palla con l’interno collo del piede “da sotto.” E questo di per sé non è già semplicissimo.

Gli specialisti, inoltre, sembrano preferire una rincorsa non dritta, ma “curvata”.

Come facilmente intuibile, non è un tiro che si contraddistingue per la violenza con il quale si calcia il pallone, ma quasi esclusivamente per il “come”.

Oltre a calciare “da sotto” il pallone, i maestri della specialità riferiscono che è assolutamente necessario bloccare letteralmente la gamba dopo aver colpito la palla.

Non sarebbe, quindi, necessario che la gamba “accompagni” il pallone, anzi, sarebbe severamente vietato.


Ogni venerdì sarà pubblicato un articolo del glossario calcistico.

L’argomento del prossimo articolo vogliamo che ce lo suggeriate voi. Lasciate quindi un commento sotto all’articolo dove ci consigliate l’argomento del prossimo articolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Next Post

Seconda Giornata di Serie C 2019/2020 - Il Programma Completo

Il programma della 2° giornata di Serie C e la diretta live di tutte le partite
Seconda Giornata di Serie C 2019/2020 - Il Programma Completo | la-seriec.com